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G Chir Vol. 30 - n. 5 - pp. 230-233
Maggio 2009
230
Introduzione
Per endometriosi esterna si intende la localizzazione
in sede extrauterina di tessuto endometriale funzionan-
te (1). Va distinta dalla più frequente endometriosi in-
terna, a diverse eziopatogenesi e gestione terapeutica (2).
La sua massima frequenza si registra tra i 30 e i 40 an-
ni (3, 4) e si calcola che interessi l’8-15% delle donne
in età fertile, frequentemente affette da sterilità (5, 6).
L ’endometriosi extrapelvica a localizzazione pleuri-
ca, intestinale e cutanea (inguinale, ombelicale, cicatri-
RIASSUNTO: Endometriosi primitiva ombelicale. Caso clinico.
E. S PAZIANI , A. D I FILIPPO , M. P ICCHIO , M. B RIGANTI ,
C. D E CRISTOFANO, F . C ECI, A. M ARTELLUCCI, B. C IPRIANI,
G. N ARDECCHIA, F . D E ANGELIS, O. I ORIO, S. N ICODEMI,
G. PATTARO, F . STAGNITTI
L ’endometrioma primitivo ombelicale è una rara localizzazione ex-
trauterina di tessuto endometriale funzionante. L ’importanza della pa-
tologia è nel rischio di trasformazione maligna. In molti casi, essa po-
ne inoltre problemi di diagnostica differenziale con le tumefazioni be-
nigne e maligne, primitive e secondarie della parete addominale.
Gli Autori riportano un raro caso di endometriosi ombelicale in una
donna di 36 anni. La diagnosi clinica è stata facilitata dalle variazio-
ni delle caratteristiche semeiologiche della lesione e dallo stillicidio ema-
tico correlati al ciclo mestruale, diagnosi successivamente confermata dal-
l’esame istologico. L ’indagine TC ha escluso una endometriosi extrapel-
vica associata.
L ’approccio è stato chirurgico in anestesia generale. Si è proceduto
ad un’ampia escissione della cicatrice ombelicale, dei tessuti soprafasciali,
della fascia e del peritoneo con ricostruzione mediante plastica senza uti-
lizzo di materiale protesico. L ’entità dell’exeresi è stata finalizzata alla
riduzione del rischio di recidiva locale.
Gli Autori consigliano di eseguire l’intervento di escissione nei pri-
mi 3-4 giorni della fase follicolare del ciclo mestruale per minimizzare
il rischio di disseminazione di cellule endometriosiche per via ematica
o linfatica.
S
UMMARY: Umbilical primary endometrioma. Case report.
E. S PAZIANI , A. D I FILIPPO , M. P ICCHIO , M. B RIGANTI ,
C. D E CRISTOFANO, F . C ECI, A. M ARTELLUCCI, B. C IPRIANI,
G. N ARDECCHIA, F . D E ANGELIS, O. I ORIO, S. N ICODEMI,
G. PATTARO, F . STAGNITTI
Umbilical primary endometrioma is a rare extra-uterine localiza-
tion of endometriosis with a documented neoplastic risk. It is often dif-
ficult to distinguish primary umbilical endometriosis from other beni-
gn and malignant tumors of the abdominal wall.
The Authors report a case of umbilical endometriosis in a 36-year
old female. Endometriosis was suspected because of the presence of the
typical cyclic bleeding and swelling. Abdominal CT excluded the pre-
sence of other edometriotic localizations.
The umbilical mass was widely excised together with umbilicus, fa-
scia and peritoneum. The tissutal defect was primary closed without pro-
sthetic mesh. Histological examination of the specimen showed the pre-
sence of endometrial glands with stromal component, compatible with
the diagnosis of endometriosis.
The Authors suggest that surgery should be performed in the first 3-
4 days of the follicular phase, to minimize the risk of diffusion of en-
dometriotic cells. Moreover, the excision should be wide in order to pre-
vent local recurrence.
Endometriosi primitiva ombelicale. Caso clinico
E. SPAZIANI, A. DI FILIPPO, M. PICCHIO¹, M. BRIGANTI², C. DE CRISTOFANO³,
F. CECI¹, A. MARTELLUCCI, B. CIPRIANI, G. NARDECCHIA, F. DE ANGELIS,
O. IORIO, S. NICODEMI, G. PATTARO, F. STAGNITTI
KEY WORDS: Endometriosi cutanea - Ombelico - Chirurgia.
Cutaneous endometriosis - Umbilical - Surgery.
“Sapienza” Università di Roma
I Facoltà di Medicina e Chirurgia - Polo Pontino
Ospedale “ A. Fiorini” - Terracina
UOC di Chirurgia Generale Universitaria
(Direttore: Prof. F. Stagnitti)
1 ASL Latina, Ospedale “A. Fiorini”, Terracina (LT)
UOC Chirurgia (Primario: Prof. A. Rebonato)
2 ASL Latina, Ospedale “A. Fiorini”, Terracina (LT)
UOC Radiologia (Primario: Prof. E. Monti)
3 I Facoltà di Medicina e Chirurgia
Dipartimento di Medicina Sperimentale e Patologia
Polo Pontino “I COT”, Latina
UOC Anatomia Patologica (Direttore: Prof. C. Della Rocca)
© Copyright 2009, CIC Edizioni Internazionali, Roma
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Endometriosi primitiva ombelicale. Caso clinico
ziale) è piuttosto rara, rappresentando il 12% di tutti i
casi di endometriosi (7, 8). A livello della parete addo-
minale solitamente si manifesta su cicatrici laparotomi-
che e perineali da interventi ginecologici e ostetrici. An-
che se di raro riscontro esistono forme ad insorgenza
spontanea. La localizzazione ombelicale è decisamente
infrequente, con un’incidenza dello 0.5-1%, ed è carat-
terizzata dal rischio di degenerazione neoplastica (9-11).
L ’endometriosi cutanea pone inoltre frequentemente pro-
blemi di diagnostica differenziale con “noduli” della pa-
rete addominale.
La sintomatologia dell’endometriosi esterna è la com-
binazione dei sintomi della localizzazione pelvica, non
infrequentemente coesistente, e di quelli della localiz-
zazione extrapelvica. I disturbi e i segni clinici sono di
regola ciclici in rapporto alla stimolazione estro-proge-
stinica dell’endometrio ectopico.
Gli Autori presentano un caso di endometriosi pri-
mitiva a localizzazione ombelicale.
Caso clinico
Paziente di anni 36, in buone condizioni generali. All’anamne-
si una gravidanza a termine con parto eutocico, due aborti sponta-
nei e due interruzioni volontarie di gravidanza. Riferisce la comparsa
da circa 9 mesi di una neoformazione a livello ombelicale. La lesio-
ne, del diametro massimo di 1 cm, presentava una secrezione lim-
pida tra il 12°-14° giorno del ciclo mestruale e aumento di volume
e diconsistenza nei primi 2 giorni del ciclo mestruale con accentua-
zione del colorito rossastro e stillicidio ematico spontaneo.
L ’aumento di volume, la non riducibilità della lesione e il mo-
destissimo sanguinamento in relazione alla mestruazione suggeriva-
no la diagnosi clinica di endometriosi esterna a localizzazione om-
belicale. La paziente non lamentava disturbi riconducibili a patolo-
gia ovarico-uterina. L ’ecotomografia transvaginale risultava negati-
va per lesioni degli organi endopelvici. La tomografia computeriz-
zata (TC) torace-addome-pelvi escludeva la presenza di altri focolai
endometriosici.
La paziente veniva sottoposta ad intervento chirurgico in ane-
stesia generale con exeresi ampia, asportando in blocco la cicatrice
ombelicale, i tessuti superficiali periombelicali, la fascia e il perito-
neo, allo scopo di ridurre il rischio di recidive locali (Fig. 1). L ’in-
tervento è stato eseguito al 3° giorno della fase follicolare del ciclo
mestruale, periodo ritenuto a più basso rischio di disseminazione del-
le cellule endometriosiche per via ematica e linfatica. Il decorso po-
st-operatorio è stato regolare con dimissione in III giornata.
La diagnosi è stata confermata dall’esame istologico che ha evi-
denziato la presenza di ghiandole con epitelio colonnare monostra-
tificato con ciglia immerse in stroma citogeno; coesisteva scarso in-
filtrato infiammatorio linfoplasmacellulare perilesionale (Fig. 2).
Discussione
L ’endometriosi esterna rappresenta una patologia di
frequente riscontro interessando l’8-15% delle donne in
età fertile. Classicamente si riconoscono focolai intra-
peritoneali, extraperitoneali e a distanza (12-14). Le for-
me extraperitoneali sono di riscontro meno frequente e
tra queste la localizzazione ombelicale ha un’incidenza
dello 0.5-1%.
Sono state proposte numerose ipotesi eziopatogene-
tiche: la teoria della metaplasia celomatica, la teoria me-
tastatica vascolare o linfatica, la teoria della dissemina-
zione chirurgica e la più accreditata teoria del reflusso
ematico mestruale utero-peritoneale attraverso la tuba
(15-19). La maggior parte dei casi non sono tuttavia ri-
conducibili ad una sola ipotesi eziopatogenetica, per cui
allo stato attuale l’endometriosi esterna è considerata af-
fezione a patogenesi multifattoriale (20).
Nel nostro caso l’assenza di cicatrici da lacerazioni
da parto e di pregressi interventi chirurgici sull’utero, su-
Fig. 1 - Escissione chirurgica a tutto spessore della parete addominale com-
prendente: l’ombelico, i tessuti soprafasciali, sottofasciali ed il peritoneo pa-
rietale. Nella cicatrice ombelicale si evidenzia la neoformazione endometrio-
sica.
Fig. 2 - Derma con ghiandole di tipo endometriale immerse in uno stroma ci-
togeno con scarso infiltrato linfo-mononucleato (ingrandimento 100x; colora-
zione Ematossilina-Eosina).
232
E. Spaziani et al.
gli annessi e sugli organi extragenitali, escludono il mec-
canismo eziopatogenetico dell’innesto. Probabilmente
l’endometrioma originava da residui embrionari per i rap-
porti esistenti tra ombelico e cavità celomatica primiti-
va.
La diagnosi clinica è stata facilitata dalle variazioni
delle caratteristiche semeiologiche del tumore correlate
al ciclo mestruale. La tumefazione ombelicale non era
riducibile, presentava superficie liscia e colorito rosso-
bluastro. Il transitorio aumento di volume e consisten-
za immediatamente prima e durante la mestruazione, con
l’accentuarsi del colorito rossastro, la spiccata dolenzia
e soprattutto lo stillicidio ematico, hanno posto il so-
spetto clinico di endometrioma dell’ombelico. Le mo-
dificazioni cicliche della lesione permettono quasi sem-
pre la diagnosi differenziale con tumori benigni e ma-
ligni, primitivi e secondari della parete addominale. La
TC ha escluso l’esistenza di una endometriosi pelvica,
associata nel 25% dei casi alla localizzazione cutanea (21).
L ’endometrioma è stato asportato chirurgicamente
con ricostruzione immediata dell’ombelico con plasti-
ca a punti staccati. Non è stato utilizzato materiale pro-
tesico per la mancanza di dati specifici in letteratura (22).
L ’esame istologico ha evidenziato la presenza di ghian-
dole con epitelio colonnare monostratificato con ciglia
immerse in stroma citogeno e coesistente infiltrato in-
fiammatorio linfoplasmacellulare perilesionale.
Conclusioni
L ’endometriosi ombelicale rappresenta lo 0,5-1% del-
la endometriosi esterna (23, 24). La lesione, a patoge-
nesi ancora incerta, sembra dovuta alla contaminazio-
ne da parte delle cellule endometriali del funicolo om-
belicale al momento della resezione post-partum (25).
La localizzazione della lesione, la secrezione limpida
osservata tra il 12° il 14° giorno del ciclo mestruale e
l’emorragia nel 1°-2° giorno del flusso mestruale han-
no permesso nel nostro caso la diagnosi clinica di en-
dometrioma successivamente confermata dall’esame isto-
logico.
La TC total-body si è confermata metodica idonea al-
l’identificazione del tessuto endometriosico e ad esclu-
dere la presenza di altre localizzazioni.
La chirurgia è il trattamento di scelta in presenza di
endometriosi ombelicale primitiva. Abbiamo eseguito una
escissione a 2 cm dal margine della lesione, comprendente
i tessuti superficiali, i tessuti profondi, la fascia e il peri-
toneo. L ’entità dell’escissione teneva conto dei rischi di
recidiva locale e di trasformazione maligna. Allo scopo
di limitare il pericolo della disseminazione ematica e lin-
fatica delle cellule endometriali, l’intervento chirurgico,
condotto in anestesia generale, è stato eseguito nei pri-
mi 3 giorni della fase follicolare del ciclo mestruale.
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