Counseling ed esame obiettivo nell’adolescente: indicazioni per una valutazione rispettosa della sessualità
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Abstract
Dubbi o paure relative alla sessualità sono spesso presenti nei bisogni di salute degli adolescenti sia che restino impliciti dietro una richiesta di visita o di prescrizione contraccettiva sia che vengano espressi. Partendo dalle richieste o dai sintomi sessuali, spesso correlati ad una fase ancora di conoscenza di sé e dell?altro, è possibile offrire un counseling ed un esame ginecologico orientato, che chiarisca almeno in parte la dimensione del problema. Infine non dimentichiamo che, proprio per la sua specificità nel percorso di crescita adolescenziale, può essere indispensabile per una corretta presa in carico di alcune situazioni cliniche, proporre il tema della sessualità come argomento privilegiato di consulenza.
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Giorn. It. Ost. Gin. Vol. XXVIII - n. 4
Aprile 2006
Counseling ed esame obiettivo nell’adolescente:
indicazioni per una valutazione rispettosa della
sessualità
M. DEI, V. BRUNI
Servizio di Ginecologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza
Università degli Studi di Firenze
© Copyright 2006, CIC Edizioni Internazionali, Roma
RIASSUNTO: Counseling ed esame obiettivo nell’adolescente: indi-
cazioni per una valutazione rispettosa della sessualità
M. DEI, V . BRUNI
Dubbi o paure relative alla sessualità sono spesso presenti nei biso -
gni di salute degli adolescenti sia che restino impliciti dietro una richie-
sta di visita o di prescrizione contraccettiva sia che vengano espressi.
Partendo dalle richieste o dai sintomi sessuali, spesso correlati ad una
fase ancora di conoscenza di sé e dell’altro, è possibile offrire un counse-
ling ed un esame ginecologico orientato, che chiarisca almeno in parte
la dimensione del problema. Infine non dimentichiamo che, proprio
per la sua specificità nel percorso di crescita adolescenziale, può essere
indispensabile per una corretta presa in carico di alcune situazioni
cliniche, proporre il tema della sessualità come argomento privilegiato
di consulenza.
SUMMARY: Counseling and clinical examination in the adolescent:
suggestions for a respectful evaluation of sexuality.
M. DEI, V . BRUNI
Doubts and fear related to sexuality are often present among the
health needs of adolescents, sometimes hidden by a request of gyne -
cological examination or contraceptive prescription and sometimes
expressed. On the basis of these requests and of sexual symptoms, fre -
quently related to a period of learning about oneself “functioning and
about the other’s knowledge, it is possible to offer a counseling and
a gynecological examination orientated to clarify sexual dimension.
At last, considering its central role in the adolescent development,
the proposal of sexuality as a specific topic of counceling, might be
sometimes indispensable for the correct taking care of some clinical
situations.
La richiesta sessuologica in
adolescenza
Per un’adolescente, ancora più che per una donna
adulta, trovare il coraggio e le parole per formulare
in modo diretto una richiesta di aiuto su temi col -
legati alla sessualità non è semplice. In un’indagine
di qualche anno fa (Regione Toscana, 2000) esegui
-
ta su un campione di soggetti afferenti ai consultori
adolescenti dell’Area fiorentina si riscontra un 7% di
consulenze sessuologiche come motivazione alla pri
-
ma consultazione, che sale ad un 8.3% nella riformu -
lazione della richiesta definita dall’équipe di lavoro.
Il bisogno di chiarimenti e rassicurazioni relativi alle
proprie prime esperienze sessuali spesso è maschera -
to da una richiesta di visita ginecologica che non ha
apparenti motivazioni cliniche: indagare che cosa ha
effettivamente suscitato questa domanda può porta
-
re in luce elementi di difficoltà, quali problemi alla
penetrazione, che alimentano il dubbio di essere por
-
tatrice di qualche anomalia genitale. Poiché l’ansia
sulla propria “normalità,” sia sul piano corporeo che
comportamentale, è un determinante fondamentale
del disagio adolescenziale, la capacità di ascolto, di
accoglienza e di chiarificazione di queste preoccupa
-
zioni inespresse è in realtà un intervento preventivo
fondamentale.
Quando invece, di solito dopo che l’atteggiamen -
to e la disponibilità del ginecologo sono stati un po’
sperimentati, il problema relativo alla sessualità viene
espresso in modo diretto. É importante ricordare che,
soprattutto in questa età in cui si struttura l’identità
sessuale per esperienze ed errori, può non essere sem
-
plice definire anche ciò che viene portato come un
KEY WORDS: Sessualità - Adolescenti - Counseling.
Sexuality - Adolescent - Counseling.
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M. Dei e Coll.
sintomo preciso (la dispareunia, la mancanza di pia -
cere o di orgasmo) senza lo spazio di approfondimen-
to degli aspetti emotivi, relazionali e di motivazione
alla sessualità. Questo anche se ci ritagliamo sempli -
cemente il ruolo di escludere elementi cosiddetti or -
ganici, perché possiamo correre il rischio d’inseguire
e trattare microrganismi patogeni alla base di proces
-
si flogistici non rilevanti per il quadro sessuale o di
perseguire una diagnostica per immagini sempre più
sofisticata per tradurre un dolore pelvico da contrat
-
tura muscolare in qualcosa di visibile. Un’anamnesi
sufficientemente accurata e orientata alla complessi -
tà dei fattori sottesi alla sessualità è sempre di aiuto
per lo meno a sospettare altre valenze alle base del
problema presentato e a motivare invii in consulenza
psicoterapica o sessuologica. D’altro lato può essere
talvolta un primo intervento estremamente impor
-
tante anche quello di proporre una riorganizzazione
delle informazioni che la ragazza ha sui suoi genitali
e il loro “funzionamento”, perché spesso, nonostan -
te un’apparente facilità di accesso alle informazioni,
residuano delle zone d’ombra in cui fantasie e miti
creano difficoltà e false credenze. Talvolta poi far pas-
sare il messaggio che la sessualità è una dimensione
in costante cambiamento per tutta la vita, ma soprat -
tutto che, pur avendo una solida radice istintiva è co -
munque oggetto di apprendimento, può essere già il
punto di partenza per ridurre l’ansia e innescare dei
cambiamenti.
Linee essenziali per un counseling
orientato sulla sessualità
Dopo una prima indispensabile fase di accoglienza
e raccolta di dati anagrafici, è importante un’ anam-
nesi svolta in forma colloquiale, ma mirata su alcune
aree ben precise:
a) aspetti medici: diatesi allergiche, pregressa chirur
-
gia, patologie genitali o urinarie anche della prima
infanzia, fisiologia dello sviluppo sessuale, carat -
teristiche del ciclo, uso di contraccettivi o di altri
farmaci sia in modo continuativo che sporadico,
periodi di depressione;
b) stile di vita: fumo, alcool, attività sportiva, utilizzo
di droghe;
c) situazione familiare: costituzione del nucleo fami
-
liare, vita in famiglia o fuori sede;
d) rapporto col proprio corpo: gradimento o meno
del proprio aspetto fisico, cure del corpo;
e) relazione di coppia: età del partner, durata del loro
rapporto, coppia percepita come stabile o come
sperimentale, punti di contatto e di conflitto nella
coppia;
f ) sessualità: inizio dell’attività sessuale, altri partner
precedenti, frequenza e luoghi di incontro;
g) la difficoltà sessuale: ridefinizione del problema,
elementi di contesto collegati alla sua comparsa e
alle sue attenuazioni; impatto sulla coppia e sulla
stima di sé; eventuali tentativi di soluzione messi
in atto;
É importante annotare le aree che appaiono più
problematiche o confuse per poterle approfondire
anche in incontri successivi. Solo in questo modo
possono emergere elementi relativi a conflitti con le
figure genitoriali, con la propria immagine corporea o
dubbi di esperienze traumatiche pregresse.
La visita dovrebbe essere preceduta da una descri
-
zione del procedimento e dall’invito ad avvertire se
qualche manovra evoca dolore o risulti non tollerabi
-
le, in modo da interromperla subito. É utile iniziare
da una palpazione morbida della regione addominale
per valutare eventuali zone di tensione o dolorabilità.
Punto di partenza dell’esame ginecologico vero e pro
-
prio è l’accurata ispezione dei genitali esterni, seguita
da una delicata visita bimanuale, con cui viene saggia
-
ta la distensibilità imenale oltre alla ricerca di even -
tuali punti dolenti a livello della cervice, del Douglas,
dei legamenti sacro-uterini o delle regioni annessiali,
per orientarsi sulla possibilità di fatti flogistici o sul
sospetto di endometriosi pelvica (Laufer et al 2003).
Una particolare cura va posta nella ricerca, guidata se
possibile dalle percezioni della ragazza, di punti “trig
-
ger” a livello dell’introito vaginale o dell’elevatore
dell’ano e alle sedi di eventuale dolore riferito. Anche
il tono complessivo dell’elevatore dell’ano, valutabile
tramite palpazione dei fornici vaginali laterali, è un
elemento diagnostico di rilievo. In conclusione segue
la visualizzazione delle pareti vaginali e della portio
tramite speculum.
Gli accertamenti diagnostici successivi (esami bat
-
teriologici, ecografia pelvica, prove urodinamiche,
ecc.) devono essere sempre motivati e inquadrati nel -
la complessità della diagnostica, così come eventuali
provvedimenti terapeutici.
Infine va sempre tenuta presente, muovendosi nel
territorio della sessualità, la possibilità di un’interse
-
cazione tra aspetti biologici e psicologici: per esempio
che ad un “ primum movens ” facilmente identificabile
e trattabile (ad esempio, una flogosi) segua una per
-
sistenza del sintomo sessuale su altre basi, così come
sono ben noti i dati di letteratura che legano difficoltà
sessuali e sindromi dolorose pelviche ad eventi trau
-
matici della prima infanzia, quali abuso e maltratta -
mento (Golding et al 1999, Hilden et al 2004).
Quando il ginecologo deve parlare di
sessualità
Chi si occupa di ginecologia adolescenziale non
può comunque, al di là delle richieste espresse o emer-
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Counseling ed esame obiettivo nell’adolescente: indicazioni per una valutazione rispettosa della sessualità
genti, non affrontare il tema della sessualità in modo
diretto in molte consulenze con altre motivazioni. Di
fatto anche per orientare una scelta contraccettiva è
utile un allargamento anamnestico alle dimensioni
della coppia e della loro sessualità, perché la tipolo -
gia della relazione, la differenza di età tra i partners,
le loro modalità di incontro, la gestione del potere e
delle scelte oltre ad attitudini e resistenze rispetto ai
vari metodi (Dei 2001, Dei 2004) sono tutti elementi
condizionanti la scelta e la compliance contraccettiva.
In altre situazioni cliniche è però particolarmente
importante introdurre questo tema: per esempio nella
presa in carico di soggetti adolescenti affetti da malat
-
tie croniche come diabete insulinodipendente, fibrosi
cistica, emoglobinopatie, epilessia. La presenza di una
patologia cronica può condizionare in vario modo la
sfera della sessualità, comportando spesso una mag
-
gior clandestinità, vari elementi di difficoltà ed un in -
cremento di comportamenti a rischio. Un insieme di
elementi di natura biologica (la maturazione puberale
ritardata, la visibilità dei problemi fisici, alcune con
-
troindicazioni all’impiego dei contraccettivi orali) si
intersecano in queste ragazze ad elementi psicologici
tra cui le difficoltà di accettazione corporea, lo stress
per i ripetuti controlli medici e per le terapie, un per -
corso più complesso per la conquista della stima di
sé, la tendenza a vivere la sessualità come banco di
prova di “normalità” o come sfida. Pesano però anche
variabili socio-relazionali quali maggiori difficoltà nei
rapporti con i coetanei, più forte attaccamento ai ge
-
nitori e una maggiore protettività da parte di questi,
un mancato riconoscimento da parte degli adulti della
sessualità e del bisogno contraccettivo dell’adolescen
-
te “malata” (Cromer et al 1990). Chi si prende cura
di loro sul piano medico non deve perciò trascurare
di stimolare richieste ed offrire chiarimenti sui temi
della sessualità e della contraccezione.
Ancora più arduo è il compito di parlare di sessua -
lità in giovani ragazze con patologie malformative dei
genitali, soprattutto se coinvolgenti la vagina: ci rife
-
riamo ai soggetti con sindrome di Rokitansky-Kun -
ster-Hauser, con insensibilità agli androgeni o con
altre malformazioni vaginali complesse. Nella resti
-
tuzione del quadro clinico diagnosticato è fondamen -
tale chiarire con competenza la situazione anatomica,
gli eventuali approcci chirurgici e gli esiti in relazione
ad una sessualità futura, perché il fantasma di una di
-
mensione sessuale negata è sicuramente meno espri -
mibile di quello relativo alle possibilità riproduttive e
sicuramente più angosciante.
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References (4)
- Adolescent Endometriosis via openalex
- W2026040480 via openalex
- W2037650551 via openalex
- W2080942383 via openalex
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- openalex
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