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Giorn. It. Ost. Gin. Vol. XXVII - n. 9
Settembre 2005
Approccio diagnostico all’endometriosi
in età adolescenziale
S. CAMPO, V. CAMPO
338
L'endometriosi è la localizzazione ectopica di ghian-
dole e stroma endometriali al di fuori della cavità endo-
metriale. È la causa più frequente di dolore pelvico cro-
nico. Ancora non è chiaro il meccanismo eziologico.
Secondo la teoria più accreditata, l'endometriosi è la
conseguenza di un trapianto di cellule endometriali
vitali rigurgitate durante il flusso mestruale attraverso le
tube nella cavità peritoneale (1). La mestruazione retro-
grada avviene nel 75-80% delle donne ed è più frequen-
te in quelle che sviluppano la malattia (2), probabilmen-
te per un deficit dell'immunità cellulo mediata che in
queste pazienti impedisce la distruzione delle cellule
endometriali rigurgitate favorendone l'impianto (3). È
stato evidenziato nelle donne con endometriosi un
incremento dell'attività angiogenetica nel fluido perito-
neale (4), favorita dagli estrogeni che determinano
anche un aumento di VEGF ( Vascular Endothelial
Growth Factor) negli impianti endometriosici peritoneali
(5).
Bisogna anche sottolineare che in circa il 7% delle
donne con endometriosi si riscontrano sorelle o madri
affette dalla stessa patologia, facendo pensare anche a
una possibile trasmissione genetica di fattori predispo-
nenti. La presenza di endometriosi è stata riscontrata
infatti in 14 su 16 sorelle gemelle (6). L'incidenza di
endometriosi nella popolazione di donne in età fertile
sottoposta a laparoscopia, a prescindere dalla sintoma-
tologia, è di circa il 45% (7), mentre nelle donne con
dolore pelvico cronico tale incidenza arriva al 97% (8).
L'attenzione per l'endometriosi in età adolescenziale
iniziò negli anni settanta con dei case report (9, 10) ed è
notevolmente cresciuta negli ultimi anni.
Molte donne con endometriosi presentano i primi
sintomi già nell'età adolescenziale e molte più donne
hanno diagnosi di endometriosi in età adolescenziale.
La malattia in tutte le sue manifestazioni (endocrine,
immunologiche, gastrointestinali) è più severa nelle
adolescenti.
Huffman aveva diagnosticato l'endometriosi solo in
adolescenti con malformazioni ostruttive dei derivati
mulleriani, considerando rara l'endometriosi nelle ado-
lescenti senza malformazioni (11).
Negli anni ottanta cominciarono le prime osserva-
zioni di endometriosi nelle adolescenti con e senza
malformazioni ostruttive delle vie genitali.
Infatti anomalie del tratto genitale sono state riscon-
trate nel 6-11% di adolescenti con endometriosi, spe-
cialmente utero didelfo con patologia ostruttiva mono-
laterale (12, 13).
Età di comparsa
Nel 1980 Goldstein riportò un caso di endometriosi
5 mesi dopo il menarca in una ragazza senza malforma-
zioni ostruttive (12).
Nel 1996 Reese riportò il primo caso di endometrio-
si diagnosticato prima del menarca (14).
Nel 2000 Laufer riscontrò 3 casi di endometriosi
prima del menarca, uno in una ragazza di 8,5 anni (15).
Nel 2002 Bai et al. hanno individuato 1 caso di endome-
triosi diagnosticato prima del menarca (16).
Teoria patogenetica
Questi casi avvalorano l'ipotesi che, in alcune adole-
scenti l'endometriosi possa originare da residui
embrionali di cellule mulleriane presenti nella pelvi e
stimolate dagli ormoni steroidei presenti già all'inizio
del telarca. Il concetto che l'endometriosi possa essere
sintomatica già prima del menarca, sposta quindi l'at-
tenzione già al periodo del telarca per effettuare una
diagnosi precoce.
Incidenza
Nel 1953 Meigs riportava un’incidenza di endome-
triosi nelle adolescenti del 6% (17).
Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma
Clinica Ostetrica e Ginecologica
© Copyright 2005, CIC Edizioni Internazionali, Roma
Attualmente si stima un’incidenza di endometriosi
nelle adolescenti tra il 4 ed il 17% (18). L'incidenza esat-
ta di endometriosi nelle adolescenti è difficile da stabili-
re, visto che l'endometriosi è diagnosticata solo nelle
ragazze sottoposte a chirurgia. Nelle adolescenti con
dolore pelvico cronico, l'incidenza è variabile tra il 19%
e il 65%. In una serie di 282 adolescenti con dolore pel-
vico cronico, l'incidenza di endometriosi è stata del
45% (19).
Nelle adolescenti con dolore pelvico cronico non
responsive al trattamento con contraccettivi orali o
antinfiammatori non steroidei FANS, l'incidenza varia
tra il 69% ed il 73% (13).
L'incidenza di endometriosi nelle adolescenti con
dolore pelvico cronico aumenta con l'età (13, 16)
(Tab. 1).
Diagnosi
Nella maggior parte dei casi la diagnosi di endome-
triosi nell'adolescente è difficile e spesso viene effettua-
ta con notevole ritardo.
Il 47% delle donne con endometriosi riferisce di
avere consultato un medico 5 volte o più prima della
diagnosi ed il numero di medici consultati prima di arri-
vare alla diagnosi è più elevato nelle donne in cui i sinto-
mi compaiono in epoca adolescenziale (20).
Il quadro clinico dell'endometriosi nell'adolescente
può essere differente da quello della donna adulta. La
malattia in tutte le sue manifestazioni (endocrine,
immunologiche, gastrointestinali) è più severa nelle
adolescenti. Infatti spesso l'adolescente si lamenta di
dolori aciclici, sintomi gastrointestinali e perdite emati-
che atipiche (Tab. 2 ).
Nei 2/3 dei casi, i primi sintomi pelvici si manifesta-
no prima dei 20 anni e nel 38% dei casi i primi sintomi
si sono manifestati prima dei 15 anni. Il dolore è parti-
colarmente severo nelle donne che hanno i primi sinto-
mi pelvici prima dei 15 anni (20). Nelle adolescenti con
sintomi pelvici iniziati prima dei 20 anni il dolore è più
localizzato nell'area dell'utero, nella porzione centrale
della pelvi e al retto.
Nelle adolescenti con sintomi pelvici iniziati più tar-
divamente la localizzazione del dolore è riferita alle
Approccio diagnostico all’endometriosi in età adolescenziale
339
TABELLA 1 - INCIDENZA DI ENDOMETRIOSI ED ETÀ.
Età Laufer 1997 (13) Bai 2002 (16)
11-13 12% 12%
14-19 N.R. 25.7%
> 20 54% 48%
TABELLA 2 - SINTOMI DELLE PAZIENTI ADOLESCENTI
CON ENDOMETRIOSI (Goldstein et al., 1980).
Dolore 100%
- ciclico 64%
- aciclico 36%
Cicli irregolari 28%
Dispaurenia 25%
Disfunzioni 21%
gastrointestinali
Perdite vaginali 12%
Disfunzioni 5%
vescicali
TABELLA 3 - TIPI DI LESIONI OSSERVATI IN LAPARO-
SCOPIA IN 49 RAGAZZE ADOLESCENTI CON ENDO-
METRIOSI.
Tipo di lesione %
Rossa 81.6
Pigmentata (blu/nera) 75.5
Superficiale 98.0
Vescicolare 40.8
Bianca 6.1
Profonda 12.2
Tasca 18.4
TABELLA 4 - REPERTI LAPAROSCOPICI IN 217 PAZIENTI
IN ETÀ FERTILE CON DOLORE PELVICO CRONICO
(Clinica Ostetrica e Ginecologica Università Cattolica del Sacro
Cuore - Roma).
Reperto Pazienti %
Normale 69 31.8
Endometriosi 45 20.7
Tumefazioni 39 17.9
ovariche
Aderenze 30 13.8
Miomi 15 6.9
PID 13 6
Altro 6 2.7
zone delle ovaie.
I sintomi più frequentemente associati all'endome-
triosi dopo la dismenorrea sono la stanchezza (87%)
poi sintomi intestinali (85%). Nelle adolescenti con
endometriosi in cui i primi sintomi pelvici compaiono
prima dei 15 anni è frequente il riscontro di perdite
ematiche a metà ciclo, così come la comparsa di nausea
e vomito durante il flusso mestruale. Nelle adolescenti
con endometriosi è frequente anche il riscontro di aller-
gie, e l'età di comparsa di queste allergie è nel periodo
adolescenziale (20).
Dal punto di vista clinico l'endometriosi deve essere
sospettata in presenza di dolore pelvico, dispareunia,
dismenorrea. L'anamnesi deve considerare: 1) storia
familiare e personale (presenza di altri casi di endome-
triosi nella famiglia, malattie infiammatorie intestinali,
cistite interstiziale, lupus eritematoso, fibromialgia,
tumori); 2) storia mestruale; 3) localizzazione del dolo-
re, epoca di comparsa, severità, durata, relazione con il
ciclo mestruale (dolore ciclico o non ciclico), eventuali
fattori aggravanti o riducenti il dolore; 4) caratteristiche
dell'alvo e della minzione; 5) attività sessuale; 6) even-
tuali precedenti trattamenti medici chirurgici e la loro
efficacia. Certamente può aiutare la presenza di dolore
pelvico all'esplorazione bimanuale vaginale o rettale, la
presenza di retroversione uterina poco mobile, la dolo-
rabilità che aumenta durante la visita, la presenza di
masse annessiali. Bisogna considerare però che molte
donne con endometriosi hanno una esplorazione pelvi-
ca completamente normale (21) e che stadi avanzati di
endometriosi così come gli endometriomi sono rari nel-
l'adolescente.
Un metodo non invasivo come la diagnostica con
ultrasuoni ha una scarsa sensibilità nel documentare
impianti focali (22) e la RNM può evidenziare impianti
endometriali superficiali con una sensibilità di circa il
60%. Anche il dosaggio dei livelli sierici di CA-125 non
è indicativo della presenza di endometriosi, specie negli
stadi iniziali (23). Pertanto anche nelle adolescenti la
laparoscopia è considerata l'esame più utile perché con-
sente:
• una diagnosi,
• un trattamento chirurgico delle eventuali lesioni,
• una valutazione prognostica.
Bisogna poi considerare che l'apparenza dell'endo-
metriosi nell'adolescente può essere atipica, che la mag-
gior parte delle adolescenti sottoposte a laparoscopia ha
lesioni classificabili come stadio 1 (77-92%) o stadio 2
(8-23%) della American Fertility Society(13, 14) e che sono
più frequenti le lesioni rosse, chiare, vescicolari, rispetto
alle lesioni nere più tipiche dell'età adulta (Tab. 3).
Inoltre la diagnosi molto spesso è legata all'esperien-
za dell'operatore essendo stato evidenziato che il valore
predittivo positivo delle lesioni superficiali consistenti
con endometriosi confermata successivamente con l'e-
same istologico, varia tra il 14 ed il 65% a seconda del
tipo di lesioni osservate (vescicole rosse, lesioni pig-
mentate, finestre peritoneali, ecc.) o della localizzazione
delle lesioni (24, 25). Una biopsia delle lesioni sospette
durante la laparoscopia può aiutare a confermare la dia-
gnosi, mentre non sembrerebbe utile la biopsia del peri-
toneo apparentemente normale.
In una serie recente di 180 adolescenti sottoposte a
laparoscopia per dolore pelvico cronico, un reperto
patologico era stato riscontrato nel 40% dei casi: endo-
metriosi era presente nel 25%, cisti ovariche nel 7%,
cisti paraovariche nel 3%, malattia infiammatoria pelvi-
ca nel 3%, aderenze pelviche nel 2% (26). Nella nostra
esperienza, in una serie di 217 pazienti in età fertile con
dolore pelvico cronico sottoposte a laparoscopia, un
reperto normale era stato riscontrato nel 32% dei casi,
mentre l'endometriosi era presente nel 20% delle
pazienti (Tab. 4).
Nel 1996 per la prima volta è stata descritta una tec-
nica laparoscopica in anestesia locale eseguibile in day
surgery per il riconoscimento dei punti di origine del
dolore con la paziente vigile (27) con l'utilizzo di un
laparoscopio di 2 o 3 mm, ma l'utilità clinica di questa
metodica nelle adolescenti non è stata ancora valutata.
La localizzazione più frequente dell'endometriosi
nelle adolescenti è il cavo retto-vaginale ed i legamenti
utero-sacrali, meno frequente è l'endometrioma.
In uno studio che comprendeva ragazze tra 13 e 20
anni lesioni profonde erano evidenti (28):
• nel 58% nei legamenti utero-sacrali;
• nel 31% nel cavo retto-vaginale;
• nel 19% nel retto;
• nell'11% nei pilastri vescicali.
La relativa minore frequenza dell'endometrioma
nell'adolescente potrebbe essere spiegata con il minor
tempo che la metaplasia o l'impianto superficiale avreb-
S. Campo e Coll.
340
TABELLA 5 - FATTORI IMPLICATI NELLA GENESI DI
DOLORE PELVICO CRONICO.
Endometriosi Dolore muscolare
Malattia infiammatoria Postura da
pelvica (P.I.D.) dolore pelvico
Aderenze Nerve entrapment
Sindrome del Dolore riflesso/
colon irritabile riferito
Stipsi Dolore neuropatico
Cistite Fattori
interstiziale psicosociali
Sindrome Dolore
uretrale psicogeno
Dolore pelvico Violenza
“meccanico” fisica/sessuale
bero per determinare l'invaginazione della capsula ova-
rica. Inoltre, la diversa localizzazione dell'endometriosi
potrebbe essere dovuta anche alla caratteristica anato-
mica della pelvi dell'adolescente, con le tube poste
molto lateralmente e più lontano dalle ovaie rispetto alla
donna adulta.
La severità dei sintomi spesso non si correla con lo
stadio della malattia (29).
Porpora ha evidenziato in 90 pazienti con endome-
triosi che la gravità del dolore si correlava con la presen-
za di aderenze pelviche e l'estensione delle aderenze agli
annessi (30).
Goldstein ha dimostrato che l'89% di adolescenti
con dolore pelvico e aderenze, ottiene un sensibile
miglioramento del dolore dopo adesiolisi (31).
Prognosi
La maggiore frustrazione per il medico e la paziente
è l'incapacità a differenziare una endometriosi progres-
siva da una endometriosi non progressiva o minima-
mente progressiva. Un'altra frustrazione è il problema
della ricorrenza del dolore pelvico dovuto alla persi-
stenza dell'endometriosi dopo il trattamento laparosco-
pico.
L'endometriosi invasiva e la presenza di aderenze
nelle adolescenti può essere predittiva di elevati stadi
della malattia in futuro (28).
In uno studio prospettico con un follow-up medio
di 15 anni lo stadio dell'endometriosi alla diagnosi ini-
ziale era correlato con la persistenza e l'intensità del
dolore (32).
Ruolo del ginecologo
Educare la madre a far visitare più precocemente
possibile le figlie adolescenti con dolore pelvico croni-
co, specie se in famiglia sono presenti altri casi di endo-
Approccio diagnostico all’endometriosi in età adolescenziale
341
History
Physical Exam
Possible Radiologic Evaluation
Pain diary
NSAIDs
Cyclic OCs & NSAIDs
Laparoscopy ± biopsy
Ablation/resection of endometriosis
Gross/histology positive Gross/histology negative
<16 years Ž 16 years
Continuous OCs GnRH 3-6 months agonist Gastrointestinal/urologic evaluation
Symptoms Persist pain management
Continuous or cyclic OCs
No pain Continued pain
Laparoscopy with resection of endometriosis
Continue OCs Complimentary/Alternative Therapies
GnRH agonist with “addback” or continuous OCs
Children’s Hospital, Boston: protocol for evaluation and treatment of pelvic pain/endometriosis
NSAIDs = nonsteroidal antiinflammatory drugs; OC = oral contraceptive; GnRh = gonadotropin-releasing hormone
Fig. 1 - Algoritmo diagnostico-terapeutico nelle pazienti con dolore pelvico cronico (Propst and Laufer, 1999).
metriosi.
Informare correttamente l'adolescente sulla malat-
tia, sul decorso, sulle possibilità terapeutiche.
Rieducare i medici di famiglia, il personale sanitario a
considerare la possibilità che l'endometriosi sia presente
già dopo il telarca nelle adolescenti con dolore pelvico
cronico.
Auspicare una maggior collaborazione tra ginecolo-
go e istopatologo per una migliore classificazione isto-
logica dell'endometriosi che si correli con la prognosi
clinica. Bisogna comunque sottolineare che spesso per
le giovani pazienti che soffrono di dolore pelvico croni-
co è indispensabile un approccio multidisciplinare all'i-
ter diagnostico-terapeutico per le molteplici cause che
possono contribuire all'origine del dolore pelvico (Tab.
5).
Questo implica la formazione di un gruppo di clinici
che lavora insieme.
Il core del team deve essere costituito da:
– ginecologo,
– psicologo,
– anestesista esperto di terapia del dolore,
– fisioterapista.
Deve inoltre esistere una stretta collaborazione con:
• gastroenterologo,
• urologo,
• ortopedico,
• psichiatra.
Conclusione
Il dolore pelvico cronico è una patologia complessa,
talvolta multifattoriale, di frequente riscontro nell'adole-
scenza, difficile da diagnosticare. Spesso infatti siamo
chiamati a distinguere una patologia di origine ginecolo-
gica come l'endometriosi da altre cause frequenti che
possono interessare altri organi o apparati o fattori fisi-
ci, psicologici ed ambientali.
Per le giovani pazienti che soffrono di dolore pelvi-
co cronico pertanto appare indispensabile un approc-
cio multidisciplinare all'iter diagnostico-terapeutico
che preveda la partecipazione contemporanea di un
team di specialisti per diagnosticare, risolvere o alleviare
i sintomi.
Pertanto sembra corretto riservare la laparoscopia
alle ragazze che non trovano giovamento con le alterna-
tive terapeutiche mediche, fisioterapiche e psicologiche
proposte dal team di specialisti o in cui la diagnostica ini-
ziale fa sospettare una patologia ginecologica come
endometriosi, aderenze, flogosi.
Sanfilippo recentemente ha riportato il caso emble-
matico di una ragazza di 18 anni sottoposta per ben tre
volte ad una laparoscopia per coliche pelviche che sem-
pre aveva evidenziato una endometriosi minima trattata
con vaporizzazione laser o diatermocoagulazione dei
focolai e nella quale le cause del dolore pelvico cronico
risiedevano invece in una sindrome del colon irritabile.
Inoltre la valutazione dei trigger point aveva evidenziato la
sede del dolore, e l'iniezione di anestetico nel sito affetto
aveva portato finalmente ad un significativo migliora-
mento del dolore (33). Nella Figura 1 è riportato un algo-
ritmo diagnostico-terapeutico proposto da Propst e
Laufer (34) per le adolescenti con dolore pelvico croni-
co.
S. Campo e Coll.
342
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