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Introduzione
L ’endometriosi è una delle patologie croniche gi-
necologiche più comuni. Anche se è difficile stabilir-
ne la prevalenza, essa può raggiungere il 10%. Colpi-
sce generalmente donne in età riproduttiva, cioè dal-
l’inizio della mestruazione alla menopausa, e di solito
regredisce dopo la menopausa. I sintomi tipicamente
associati all’endometriosi, dolore pelvico cronico, me-
struazioni dolorose (dismenorrea), dolore alla defeca-
zione, dolore durante il rapporto sessuale (dispareu-
nia) e infertilità, possono avere un impatto negativo
sui parametri psico-sociali e portare ad una significa-
tiva riduzione della qualità della vita legata alla salute
(HRQoL).
L ’HRQoL è un concetto multi-dimensionale, dina-
RIASSUNTO: Qualità di vita nelle pazienti con endometriosi: ten-
denze recenti.
L. G EREMIA , R. I PPOLITO , G. B ELLUOMO , M. C ARIOLA ,
S.G. VITALE, M.C. S UDANO, P . MINONA, G. V ACCARO, F . SAPIA,
A. RAPISARDA, F . SALERNO, M.T . BRUNO
L ’endometriosi è una malattia benigna che colpisce prevalente-
mente le donne durante gli anni riproduttivi ed è una delle patolo-
gie croniche ginecologiche più comuni e costose. Essa si associa ad una
ricca varietà di sintomi tra cui i principali sono dolore pelvico croni-
co, dispareunia, dismenorrea ed ipofertilità. Gli studi da noi atten-
zionati dimostrano come i sintomi dell’endometriosi abbiano un im-
patto negativo sui parametri psico-sociali portando ad una significa-
tiva riduzione della qualità di vita in rapporto allo stato di salute
(HRQoL), misurata con diverse scale di valutazione. Dai risultati de-
gli studi si evince che la sessualità di queste donne risulta fortemente
compromessa e che la vita lavorativa viene sacrificata a causa di un
dolore che diventa spesso invalidante. In quest’ottica, si rende necessa-
rio un approccio multidisciplinare che tenga conto dell’interazione re-
ciproca e costante tra fattori organici, psicologici e sociali.
Scopo di questa review è quello di valutare l’impatto dell’endome-
triosi sullo stato di salute, sui parametri psicosociali e, conseguente-
mente, sulla qualità di vita, basandosi sui dati attualmente presenti
nella letteratura scientifica internazionale.
S
UMMARY: Quality of life in patients with endometriosis: recent
trends.
L. G EREMIA , R. I PPOLITO , G. B ELLUOMO , M. C ARIOLA ,
S.G. VITALE, M.C. S UDANO, P . MINONA, G. V ACCARO, F . SAPIA,
A. RAPISARDA, F . SALERNO, M.T . BRUNO
Endometriosis is a benign disease that predominantly affects
women during the reproductive years and it is one of the most com-
mon and expensive gynecological chronic diseases. It is associated with
a rich variety of symptoms including chronic pelvic pain, dyspareunia,
dysmenorrhea and infertility. The studies evaluated show how the
symptoms of endometriosis have a negative impact on psycho-social pa-
rameters resulting in a significant reduction of Health-Related Qual-
ity of Life (HRQoL), measured using different scales. The results of the
studies show that the sexuality of these women is severely compromised
and that the working life is sacrificed because of a pain that often be-
comes disabling. In this context, it is necessary a multidisciplinary ap-
proach that takes into account the mutual and constant interaction
between organic factors, psychological and social ones.
The aim of this review is to evaluate the impact of endometriosis
on health status, on psychosocial parameters and, consequently, on the
quality of life, based on current data from the international scientific
literature.
KEY WORDS: Endometriosi - Dolore pelvico cronico - Qualità di vita - Questionario sulla qualità di vita.
Endometriosis - Chronic pelvic pain - Quality of life - Quality of life questionnaire.
Università degli Studi di Catania, Italia
Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia e Scienze Radiologiche
Sezione di Ginecologia e Ostetricia
© Copyright 2012, CIC Edizioni Internazionali, Roma
Qualità di vita nelle pazienti con endometriosi: tendenze recenti
L. GEREMIA, R. IPPOLITO, G. BELLUOMO, M. CARIOLA, S.G. VITALE, M.C. SUDANO,
P. MINONA, G. VACCARO, F. SAPIA, A. RAPISARDA, F. SALERNO, M.T. BRUNO
Giorn. It. Ost. Gin. Vol. XXXIV - n. 4
Luglio-Agosto 2012
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mico, che comprende aspetti fisici, psicologici e socia-
li associati a una malattia o al suo trattamento (1).
Eziopatogenesi
L ’endometriosi è una patologia benigna definita co-
me una lesione distrofica locale indotta dalla presenza
e dall’evoluzione di inclusioni endometriali ectopiche
attive. Ci sono due tipi di endometriosi: l’endometrio-
si interna (adenomiosi e adenomiomatosi miometria-
le); l’endometriosi esterna: genitale (che si localizza sui
genitali o sui legamenti pelvici) ed extragenitale (con
localizzazione su intestino, polmone, pleura, reni, cica-
trici chirurgiche, ecc.) (2).
Il tessuto endometriale ectopico, come il normale
endometrio, è caratterizzato da cellule endoteliali che
esprimono recettori per estrogeni e progesterone e che
presentano una risposta specifica verso fattori di cresci-
ta angiogenetici (3).
La risposta agli stimoli ormonali dell’ovulazione
da parte di questo tessuto ectopico si traduce in un
suo sfaldamento in sede anomala responsabile del do-
lore e dell’infiammazione cronica, tipici della malat-
tia. Il sanguinamento, in particolare, comporta un’ir-
ritazione dei tessuti circostanti, che dà luogo alla for-
mazione di tessuto fibroso cicatriziale e di aderenze
peritoneali (4).
L ’eziologia dell’endometriosi non è stata ancora del
tutto chiarita; secondo alcuni Autori emorragie me-
struali prolungate o cicli abbreviati ne aumenterebbe-
ro il rischio, ma le attuali evidenze cliniche non sono
sufficienti a dimostrare tale correlazione (5).
È pienamente confermata invece la predisposizione
genetica all’endometriosi. Recentemente sono stati indi-
viduati alcuni loci genetici sul cromosoma 10 responsa-
bili di una maggiore suscettibilità verso la malattia (6).
Particolare attenzione è stata rivolta negli ultimi
anni al ruolo potenziale di sostanze inquinanti, quali la
diossina, nell’eziopatogenesi dell’endometriosi. Un re-
cente studio dimostra come la combinazione di 17-be-
ta-estradiolo con TCDD (2,3,7,8-tetraclorodibenzo-
p-diossina) può facilitare l’insorgenza di endometriosi
e contribuire al suo sviluppo (7).
T ra le teorie più importanti che spiegano il mecca-
nismo patogenetico dell’endometriosi va citata la teo-
ria metastatica di Sampson (1927) che prevede l’im-
pianto extrauterino di cellule endometriali, a causa di
un reflusso tubarico di sangue mestruale. Secondo la
teoria metaplastica, invece, elementi di epitelio celo-
matico allo stato embrionale conserverebbero la capa-
cità di trasformarsi in tessuto endometriale, sotto la
stimolazione ormonale di estrogeni (2).
Accanto alle teorie classiche, nell’ultimo decennio
si sono fatte strada nuove ipotesi patogenetiche, molte
delle quali correlano l’endometriosi ad alterazioni del
sistema immunitario.
Nelle donne affette da questa patologia sembra es-
sere presente un aumento delle capacità d’impianto
delle cellule endometriali ed una alterata immunosor-
veglianza da parte dei tessuti “ospiti”, sia di tipo umo-
rale che cellulo-mediata.
Le cellule endometriali delle pazienti affette da en-
dometriosi sembrano mettere in atto meccanismi simi-
li a quelli che permettono la sopravvivenza delle cellu-
le tumorali metastatiche. In queste pazienti è stata ri-
levata una riduzione dell’attività citotossica dei linfoci-
ti NK e dell’attività fagocitica dei macrofagi (8,9). So-
no state rilevate inoltre numerose alterazioni nella se-
crezione e nella risposta ai fattori di crescita, come il
VEGF , ed agli induttori dell’apoptosi (10).
Altre alterazioni significative individuate nel tessu-
to endometriale ectopico sono state: un deficit nell’e-
spressione cellulare di E-caderine, simile a quello del-
le cellule metastatiche tumorali (11), un aumento si-
gnificativo dell’espressione delle metalloproteinasi
MMP-2 e MT1-MMP ed una riduzione dell’espres-
sione dell’Inibitore Tissutale delle Metalloproteinasi-2
(TIMP-2); alterazioni che mostrano una maggiore ca-
pacità invasiva rispetto al tessuto endometriale delle
donne sane (12).
Aspetti clinici
L ’endometriosi è uno dei più costosi problemi di
salute pubblica a causa del gran numero di donne che
colpisce e della significativa morbidità associata a que-
sta malattia. I sintomi più frequenti dell’endometriosi
sono la dismenorrea, la dispareunia profonda (DD), il
dolore pelvico cronico (DPC) e l’infertilità (13).
A questi possono associarsi sintomi intestinali e/o
delle vie urinarie, a seconda della localizzazione della
malattia. L ’endometriosi intestinale si riscontra dal 6%
al 30% delle donne con endometriosi profonda infil-
trante. In una minoranza di casi è asintomatica, ma la
stragrande maggioranza delle pazienti riporta dolori
addominali, stitichezza, sensazione di pressione o do-
lore alla defecazione, sanguinamento, ostruzione inte-
stinale. L ’endometriosi delle vie urinarie invece è una
condizione rara, colpisce circa l’1% delle pazienti con
endometriosi. Il coinvolgimento della vescica è di soli-
to associato a sintomi di irritazione delle vie urinarie,
come disuria, ematuria, e ricorrenti infezioni del trat-
to urinario. Il coinvolgimento ureterale, viceversa, ha
un quadro clinico molto aspecifico, ed i pazienti pos-
sono progredire silenziosamente verso l’insufficienza
renale (14).
Nelle donne con endometriosi sono presenti anche
disturbi di tipo neuropsichiatrico, quali la cefalea, la
depressione, l’ansia e i disturbi del sonno. La depres-
sione, in particolare, è molto frequente, specie in quel-
le pazienti con dolore pelvico cronico (DPC) (15).
Il dolore pelvico cronico è sicuramente il fulcro
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L. Geremia e Coll.
centrale della sintomatologia dell’endometriosi, che
difatti rappresenta la causa ginecologica più comune di
DPC (16).
Esso viene definito come un dolore percepito nei
quadranti addominali inferiori, persistente per più di 6
mesi, continuo o intermittente, e che può giungere a
livelli tali da diventare invalidante (17).
La forte associazione tra endometriosi e dolore pel-
vico è ampiamente dimostrata in letteratura ed è stato
già pubblicato uno studio sul coinvolgimento dei ner-
vi come fattore che contribuisce al dolore pelvico nel-
l’endometriosi profonda infiltrante (DIE) (16,18). Al-
tri studi hanno inoltre dimostrato come le donne con
endometriosi presentino una maggiore sensibilità al
dolore per l’istaurarsi di meccanismi di ipersensibilità
centrale, riduzione della soglia del dolore e disturbi
psicologici associati (19,20).
La dispareunia profonda è un altro aspetto impor-
tante della sintomatologia dell’endometriosi.
Prima che fosse inclusa nella nuova classificazione
internazionale dei disturbi sessuali femminili ( Sexual
Pain Disorders), la dispareunia era vista come un pro-
blema esclusivamente psicologico. Al contrario, oggi,
si sa che ha solide basi biologiche e che la localizzazio-
ne del dolore e le sue caratteristiche sono i più forti
predittori della sua organicità. La frequente localizza-
zione dell’endometriosi a livello dei legamenti utero-
sacrali può spiegare in parte l’origine della dispareunia.
Tali legamenti infatti vengono messi in tensione du-
rante la penetrazione profonda creando un’irritazione
meccanica che stimola le terminazioni nervose noci-
cettive. Oltre ai fattori biologici, che comprendono
cause ormonali, infiammatorie, muscolari, neurologi-
che, vascolari, ecc., anche i fattori psicosessuali contri-
buiscono nel tempo al peggioramento del dolore coi-
tale.
Il desiderio, l’eccitazione mentale e genitale e la ca-
pacità di orgasmo possono essere inibiti dal dolore
provocato dall’endometriosi (21).
Qualità di vita
Il dolore pelvico persistente e gli altri sintomi asso-
ciati all’endometriosi determinano gravi sofferenze fisi-
che e psichiche che compromettono severamente la
possibilità di una normale vita lavorativa, affettiva e di
relazione. Le sofferenze legate alla malattia sono inoltre
aggravate dagli effetti collaterali dei trattamenti medici
e chirurgici che spesso si rendono necessari (22).
Solo recentemente l’attenzione da parte di diversi
autori si è spostata sulla valutazione di qualità di vita e
soddisfazione sessuale che nelle donne con endome-
triosi e DPC risultano alterate (23).
Il disagio psichico, spesso sotto forma di stato de-
pressivo, deriva per queste donne dall’impossibilità di
comunicare pienamente la propria condizione ai fami-
liari, sul posto di lavoro e addirittura ai medici, per la
paura di non essere credute o di subire una banalizza-
zione del loro problema (22). Il primo dramma che le
donne con endometriosi devono affrontare è l’imba-
razzo delle visite ginecologiche e urologiche, oltretutto
molto frequenti e con diversi specialisti. Il senso di pu-
dore in questo caso viene messo a dura prova, ma la
cosa più traumatica per la paziente è lo scontro che si
viene a creare con una realtà fatta di pregiudizi e poca
conoscenza della patologia (24).
La malattia può alterare l’immagine corporea delle
donne affette da endometriosi, frustrarne bisogni, cau-
sare una perdita dell’autostima e aumentare l’intensità
dei loro conflitti psichici, determinando sensi di colpa
e isolamento sociale. La perdita dell’autostima sembre-
rebbe il fattore che maggiormente influenza l’insorge-
re della depressione in tali donne (25).
Presentandosi la malattia quasi esclusivamente in
età giovanile, si ripercuote su tre aspetti importanti
della qualità di vita: il lavoro, la sessualità e il desiderio
di prole spesso insoddisfatto.
Scopo di questa review è quello di valutare l’impat-
to dell’endometriosi sullo stato di salute, sui parametri
psicosociali e, conseguentemente, sulla qualità di vita,
basandosi sui dati attualmente presenti nella letteratu-
ra scientifica internazionale.
Le pazienti con DPC soffrono di dolori di intensità
diversa, e un punto importante da chiarire è se le pa-
zienti con dolore più intenso hanno una maggiore al-
terazione della qualità della vita (26,27).
Materiali e metodi
È stata effettuata una ricerca bibliografica su
PubMed ricorrendo a parole chiave come: “Endome-
triosi”, “Dolore pelvico cronico”, “Qualità di vita” e
“Questionario di qualità di vita”.
Sono stati selezionati gli articoli più significativi,
prediligendo i più recenti, al fine di valutare quanto il
dolore pelvico cronico incida sulla qualità di vita e sul-
la sessualità delle donne con endometriosi.
Risultati
T ra tutti i lavori ne abbiamo esaminati 30 che foca-
lizzavano l’attenzione su:
• strumenti di valutazione della qualità di vita in
donne con endometriosi;
• valutazione dell’influenza del DPC sulla qualità
della vita;
• impatto dell’endometriosi sulla produttività la-
vorativa;
• impatto dell’endometriosi sulla sessualità.
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Qualità di vita nelle pazienti con endometriosi: tendenze recenti
Discussione
Per valutare l’effetto sulla qualità della vita, si utiliz-
zano, di solito, scale generiche quali il Medical Outcome
Study (nella forma breve di 36 item, il MOS-SF-36, o
nelle altre forme derivate, come l’SF-12) (28) o l’Eu-
roQol (29). In effetti non ci sono molte scale sulla qua-
lità della vita specifiche per l’endometriosi. Nel 2002,
Jones et al. eseguirono una review della letteratura sulla
misurazione della qualità della vita nelle pazienti affette
da patologie croniche ginecologiche, tra cui l’endome-
triosi (30).
In tutti gli articoli raccolti, c’erano solo due scale
specifiche per l’endometriosi, pubblicate da Colwell et
al. nel 1998 (31) e da Bodner et al. nel 1997 (32).
Jones et al. realizzeranno il loro strumento di valu-
tazione della qualità della vita per le donne con endo-
metriosi: il profilo di Salute per endometriosi 30
(EHP 30) e una versione breve più adatta alla pratica
clinica, l’EHP 5 (33,34). Questo lavoro lungo e me-
todologicamente rigoroso ha prodotto uno strumen-
to affidabile, riproducibile e standardizzato.
Un recente studio condotto in Brasile (nel 2011)
da Carlos A. Souza e dai suoi collaboratori, un grup-
po di ginecologi e neurologi, ha valutato la qualità
della vita attraverso lo strumento di qualità di vita
[Organizzazione Mondiale della Sanità Qualità della
Vita Assessment-Bref (WHOQOL-BREF)], in una ver-
sione adeguata tradotta e convalidata (35). Gli autori
non si limitano a valutare l’influenza del DPC sulla
qualità della vita ma indagano anche sulla possibilità
che la diagnosi dell’endometriosi aggiunga di per sé
un effetto negativo in termini di qualità di vita delle
pazienti. Nello studio, dove sono state reclutate 66
donne, tra i 25 e i 48 anni, che lamentavano dolore
pelvico, sono stati esaminati diversi parametri con gli
strumenti più adeguati (36). L ’intensità media del do-
lore degli ultimi tre giorni (media tra il riposo e l’atti-
vità) è stata misurata con la Visual Analogue Scale
(VAS) (37). Il deficit cognitivo è stato escluso utiliz-
zando il Mini Mental State Examination (MMSE)
(38,39). L ’ansia è stata valutata con The Hamilton
Anxiety Rating Scale (HARS) (40).
Infine, la depressione è stata valutata con la Beck
Depression Inventory (BDI) (41).
La stadiazione dell’endometriosi è stata effettuata
in laparoscopia secondo la classificazione dell’ Ameri-
can Society for Reproductive Medicine (ASRM) (42)
(Tabella 1).
Questa classificazione, che si applica in laparosco-
pia ed identifica 4 stadi della malattia, è stata elabora-
ta soprattutto per l’infertilità. Essa non è correlata alla
gravità della sintomatologia e sottostima le lesioni
profonde; tuttavia è al momento la più utilizzata.
Dai risultati dello studio si evince che le pazienti
con dolore pelvico cronico hanno una diminuzione
della qualità della vita e, di conseguenza, ridotto adat-
tamento sociale, con un aumento della morbilità psi-
chiatrica (30,43) e alterazioni nella vita sessuale (23).
Gli Autori dimostrano che l’intensità del dolore
pelvico è inversamente correlata con l’alterazione della
qualità della vita delle pazienti con DPC (punteggi più
elevati di dolore pelvico sono stati associati alla dimi-
nuzione della qualità della vita nei due domini, psico-
logico e ambientale) (35).
Come carattere distintivo, questo studio ha avvalo-
rato l’ipotesi che lo stato della qualità di vita non è al-
terato dall’endometriosi di per sé, poiché le pazienti
con DPC con o senza endometriosi non hanno alcuna
differenza nei risultati di qualità di vita e di vita sessua-
le (23).
Si può ipotizzare dunque che la gestione del dolore
pelvico delle pazienti con DPC, indipendentemente
dal fattore causale, sia l’approccio più vantaggioso per
migliorarne la qualità di vita (35).
Diversi studi valutano l’impatto dell’endometriosi
sulla qualità di vita con specifico riferimento alla pro-
duttività lavorativa. Il più recente in particolare è uno
studio multicentrico trasversale condotto nel 2011 in
dieci Paesi (compresa l’Italia) su un totale di 1.418
donne. Lo studio mostra come l’endometriosi danneg-
gi l’HRQoL e la produttività del lavoro. Ogni donna
affetta perde in media 10,8 ore (DS±12,2) di lavoro
settimanale, principalmente a causa della ridotta effi-
cienza durante il lavoro. La perdita di produttività del
lavoro tradotta in costi significa una perdita economi-
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L. Geremia e Coll.
TABELLA 1 - STADIAZIONE DELL ’ENDOMETRIOSI SECONDO L ’AMERICAN SOCIETY FOR REPRODUCTIVE MEDICINE
(ASRM).
Stadio Grado di malattia Descrizione
I Minima Pochi impianti superficiali
II Lieve Più impianti, leggermente più profondi
III Moderata Molti impianti profondi, piccoli endometriomi su una o entrambe le ovaie e alcune tenui aderenze
IV Grave Molti impianti profondi, endometriomi voluminosi su una o entrambe le ovaie e alcune aderenze
strette, talvolta con il retto che aderisce alla faccia posteriore dell’utero
ca che va da 4 US $ in Nigeria a 456 US $ in Italia per
donna/settimana. Lo studio mostra inoltre un ritardo
diagnostico di 6,7 anni, soprattutto nell’ambito delle
cure primarie, tra l’inizio dei sintomi e la diagnosi chi-
rurgica di endometriosi (44).
Anche Jessica Fourquet e i suoi collaboratori, in
uno studio del 2010, esaminano l’impatto che i sinto-
mi endometriosi-correlati e/o coesistenti hanno sulla
capacità delle pazienti sia di partecipare alle normali
attività di vita quotidiana sia di essere in grado di lavo-
rare o di avere successo sul lavoro. Lo studio sfrutta i
dati del Patient Reported Outcome (PRO) che descrivo-
no l’esperienza delle pazienti endometriosiche di Puer-
to Rico, dove è attivo un programma di ricerca per en-
dometriosi (ERP) dal 2001. I dati dell’indagine, con-
dotta su 107 donne con endometriosi auto-riferita e
chirurgicamente diagnosticata, hanno dimostrato che
vivere con questa malattia può essere caratterizzato da
limitazioni fisiche che distruggono la salute, il lavoro e
la vita quotidiana. L ’impatto dei sintomi sulla presta-
zione lavorativa è stato documentato in quattro di-
mensioni: I) la qualità del lavoro, II) la disabilità fisi-
ca, III) l’assenteismo e IV) la crescita professionale.
Dai risultati dello studio è emerso che per la mag-
gior parte di queste pazienti i sintomi sono comparsi
durante l’adolescenza (11-19 anni) e il ritardo medio
di diagnosi in questi soggetti è stato di 8,9 anni
(DS±7,9). Questo studio conferma così la tendenza
preoccupante che le pazienti con endometriosi soppor-
tano i sintomi per anni senza una diagnosi.
Le pazienti hanno riferito che i sintomi endome-
triosici correlati e/o coesistenti interferivano comune-
mente con tutti gli aspetti della loro vita quotidiana.
Le limitazioni fisiche disturbavano le proprie normali
attività, come ad esempio i lavori domestici (n=84,
79%), i rapporti sessuali (n=76, 71%), il lavoro (n=71,
66%), l’appetito (n=58, il 54%), l’esercizio fisico
(n=60, 56%), il sonno (n=58, 54%) e le attività socia-
li (n=51, 48%). Il 60% (n=64) delle pazienti ha ripor-
tato una media mensile di 2,8 giornate lavorative man-
canti (DS±3,7), pari a 33,6 giorni all’anno, di cui 19,3
giorni (DS±19,3) di lavoro a causa di terapie, interven-
ti chirurgici, e convalescenza.
L ’analisi di regressione logistica dello studio mostra
che i sintomi predicono significativamente l’impatto
negativo sulle attività della vita quotidiana, le presta-
zioni di lavoro e la vita sociale delle pazienti (tutti
p<0,05 o 0,01). In particolare, dolori mestruali, dolo-
re invalidante, dolori addominali e depressione sono
stati identificati come fattori predittivi di scarso rendi-
mento sul lavoro e a casa. Il dolore invalidante e la di-
spareunia prevedono invece deficit negli aspetti sociali
e sessuali della vita. Infine, nausea e depressione sono
risultate significativamente associate ai cambiamenti
dell’appetito (45).
Un altro aspetto importante della qualità di vita ri-
guarda l’impatto dell’endometriosi sulla sessualità. I ri-
sultati ottenuti dagli studi esaminati confermano in
modo unanime che i sintomi dell’endometriosi e in
particolare il DPC e la dispareunia profonda (DD)
portano ad una significativa riduzione della soddisfa-
zione sessuale (23), incidendo negativamente sul be-
nessere generale e sulla qualità di vita (46). Uno studio
italiano condotto da Ferrero e dai suoi collaboratori,
nel 2005, dimostra che, tra le donne con DD, quelle
con endometriosi profonda e infiltrazione del legamen-
to utero-sacrale presentano la più grave compromissio-
ne della funzione sessuale. Gli Autori hanno valutato
309 donne sottoposte a intervento chirurgico a causa
di infertilità, dolore pelvico, o masse annessiali. Le pa-
zienti sono state suddivise in tre gruppi: donne con en-
dometriosi profonda e infiltrazione dei legamenti ute-
rosacrali (gruppo U), donne con endometriosi senza le-
sioni ai legamenti uterosacrali (gruppo E) ed i control-
li (gruppo C). T utte sono state sottoposte ad un que-
stionario sulla funzione sessuale. Dai risultati dello stu-
dio è emerso che la prevalenza di DD, fin dal primo
rapporto sessuale, è significativamente più alta tra le
donne affette da endometriosi rispetto ai controlli
(p=0,029). Le donne del gruppo con endometriosi
profonda e infiltrazione dei legamenti utero-sacrali, ri-
spetto alle altre, presentano un punteggio del dolore
più alto, un numero di rapporti sessuali a settimana ri-
dotto, l’orgasmo meno soddisfacente e si sentono me-
no rilassate e appagate dopo il sesso. Non si osserva in-
vece alcuna differenza significativa nella scala del dolo-
re e della frequenza coitale tra donne con lesioni mo-
nolaterale e bilaterale del legamento utero-sacrale (47).
Gli stessi Autori, in un altro studio condotto nel
2007, mostrano come la dispareunia profonda e la
qualità della vita sessuale possano trarre un beneficio
dal trattamento chirurgico e medico in combinazione.
Questo studio osservazionale di coorte ha esaminato
l’effetto della completa asportazione laparoscopica del-
le lesioni endometriosiche combinato con il tratta-
mento post-operatorio con triptorelina. Un anno do-
po aver completato il trattamento post-operatorio, il
45,9% delle pazienti non aveva più DD e il 34,7% se-
gnalava un calo di intensità della DD. Nel 62,2% del-
le donne è stato riportato un aumento della frequenza
dei rapporti sessuali e un miglioramento in diversi
aspetti della vita sessuale (48).
Conclusioni
In conclusione, possiamo affermare che i sintomi
dell’endometriosi hanno un notevole impatto negativo
sui parametri psico-sociali e portano a una significati-
va riduzione della qualità di vita; a farne maggiormen-
479
Qualità di vita nelle pazienti con endometriosi: tendenze recenti
te le spese sono il lavoro, le relazioni sociali e la sessua-
lità. Risulta quindi fondamentale sottolineare l’impor-
tanza di una presa in carico della paziente a 360°, in
un’ottica multidisciplinare che tenga conto dell’intera-
zione reciproca e costante tra fattori organici, psicolo-
gici e sociali nella complessità della risposta sessuale e
del sintomo doloroso.
Gli sforzi per migliorare la gestione clinica delle pa-
zienti con endometriosi, portando ad una diagnosi
tempestiva e alla gestione efficace dei sintomi e delle
complicanze, dovrebbero diventare una priorità della
sanità odierna. Gli alti tassi di ricoveri ospedalieri e di
interventi chirurgici e l’incidenza di comorbidità ren-
dono infatti l’endometriosi uno dei più costosi proble-
mi di salute pubblica e tra le condizioni mediche più
comunemente note nelle donne.
480
L. Geremia e Coll.
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