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RIASSUNTO: Efficacia dell’ α-tocoferolo acetato (100% vitamina
E) per via vaginale nella prevenzione delle erosioni dopo ripara-
zione protesica del prolasso urogenitale.
S. BANDIERA, I. I OZZA, R. G IORDANO, G. G IUNTA, R. M ORELLO,
G. RACITI, F . RAPISARDA, L. CIOTTA, A. CIANCI
Scopo del nostro studio è stato quello di testare l’efficacia dell’α-to-
coferolo acetato (100% vitamina E), in ovuli vaginali, nella preven-
zione delle erosioni vaginali dopo cistopessi con mesh in polipropilene,
comparandola con quella somministrata classicamente dopo gli inter-
venti per via vaginale.
Abbiamo seguito nel post-operatorio un campione di 85 pazienti
di età compresa tra 55 e 74 anni (media 62.3 anni), sottoposte a cisto-
pessi con mesh in polipropilene per la terapia del prolasso della parete
vaginale anteriore (cistocele) tra gennaio 2006 e gennaio 2008, e sud-
diviso il campione in due bracci di trattamento, ciascuno dei quali trat-
tato con 1 applicazione quotidiana per 3 settimane e successivamente
con 2 applicazioni settimanali per le successive 20 settimane (periodo
complessivo di trattamento: 23 settimane):
- gruppo A, costituito da 39 pazienti trattate con estriolo in ovuli
per via vaginale;
- gruppo B, costituito da 46 pazienti trattate con ovuli di
α-toco-
ferolo acetato al 100% (vitamina E).
La prevalenza di erosioni vaginali nel post-operatorio è stata del
5.1% nel gruppo A (2 pazienti su 39) e del 6.5% nel gruppo B (3 pa-
zienti su 46). L ’1.1% dei casi (1 paziente su 85) ha necessitato di ri-
mozione chirurgica parziale della mesh. La sintomatologia risulta mi-
gliorata già dopo 2 settimane in entrambi i gruppi e a 6 mesi i risulta-
ti con i 2 trattamenti sono sovrapponibili, con il 100% di pazienti sod-
disfatte della terapia.
In conclusione, gli ovuli di
α-tocoferolo acetato al 100% (vitami-
na E) possono essere efficacemente usati in alternativa all’estriolo nella
prevenzione delle erosioni, oltre che nel trattamento topico sintomatico
della vaginite atrofica.
S
UMMARY: Effectiveness of the α-tocopherolo acetate (vitamin
E 100%) vaginal tablets to prevent erosions after prothesic va-
ginal surgery of pelvic organ prolapse.
S. B
ANDIERA, I. I OZZA, R. G IORDANO, G. G IUNTA, R. M ORELLO,
G. RACITI, F . RAPISARDA, L. CIOTTA, A. CIANCI
The aim of our study was to verify effectiveness of the α-tocophero-
lo acetate (vitamin E 100%) vaginal tablets to prevent erosions and to
compare it with estrogenic vaginal replacement therapy (estriol, E3) in
terms of symptomatology improvement, tolerance (side effects) and sa-
fety.
85 post-menopause women undergoing surgery due to pelvic pro-
lapse with double-transobturator polypropylene mesh technique were
included in a continuous, retrospective study between January 2006
and January 2008.
After the operations, we divided them into two groups treated by one
application each day for 3 weeks, and a single application two times a
week for the following 20 weeks (total treatment period: 23 weeks):
- group A, formed by 39 patients treated by estriol;
- group B, constituted by 46 patients treated by
α-tocoferolo aceta-
te 100%.
We observed 5.1% of erosions (2 cases out of 39), within the 6
months following surgery in patients treated by estriol and 6.5% (3 ca-
ses out of 46) in patients treated by α-tocoferolo acetate 100%. Final-
ly, 1.1% (1 patient out of 85) required partial mesh exeresis.
Most patients referred an improvement of symptoms just after 2
weeks with both treatment (group A= 81.1% and group B= 78.1%)
and the same results after 6 months with 100% of patients satisfied of
the therapy.
In conclusion,
α-tocoferolo acetate tablets can effectively be used in-
stead the ERT after cystopexis and represent a valid approach in terms
of efficacy to prevent erosions and in the symptomatic local treatment of
the postmenopausal atrophic vaginitis.
KEY WORDS: Erosioni - T erapia estrogenica sostitutiva - Cistocele, α-tocoferolo acetato - Vaginite atrofica.
Erosions - Cystocele, estrogen replacement therapy - Genital prolapse -
α-tocoferolo acetate (vitamin E) - Atrophic vaginitis.
Università degli Studi di Catania
1 Dipartimento di Scienze Microbiologiche e Scienze Ginecologiche
Istituto di Patologia Ostetrica e Ginecologia
© Copyright 2009, CIC Edizioni Internazionali, Roma
Efficacia dell’α-tocoferolo acetato (100% vitamina E) per via vaginale
nella prevenzione delle erosioni dopo riparazione protesica
del prolasso urogenitale
S. BANDIERA1, I. IOZZA1, R. GIORDANO1, G. GIUNTA1, R. MORELLO1, G. RACITI1,
F . RAPISARDA1, L. CIOTTA1, A. CIANCI1
Giorn. It. Ost. Gin. Vol. XXX - n. 10
Ottobre 2008
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metodi, tecniche, farmaci
© CIC EDIZIONI INTERNAZIONALI
Introduzione
La chirurgia protesica, come approccio elettivo alla
terapia del prolasso urogenitale di grado III e IV , pre-
vede la sostituzione della fascia endopelvica con mate-
riale protesico di varia origine, sia eterologa, sintetica,
(ad esempio polipropilene) che biologica (ad esempio
derma porcino). La sua sperimentazione, a partire dal
2001, pur avendo sensibilmente ridotto l’incidenza
delle recidive di prolasso (< 4%), ha postevidenziato un
aumentato rischio di erosioni provocate dalla mesh a li-
vello vaginale.
In letteratura, la percentuale di erosioni con mesh in
polipropilene varia dal 5 al 15%, di cui il 60% richiede
trattamento chirurgico per rimuovere il segmento di
mesh esposto in vagina, mentre nelle piccole erosioni si
può tentare, in primis, l’approccio medico (1-3).
L ’eziopatogenesi delle erosioni non è stata definiti-
vamente chiarita. Il principale fattore di rischio è rap-
presentato dall’associazione di cistopessi con mesh ed
isterectomia, in un unico tempo chirurgico. Si ipotiz-
za, infatti, il ruolo dell’ischemia a livello della cupola
vaginale (sede più frequente delle erosioni) conseguen-
te alla legatura dei peduncoli vascolari della cervice.
Da ciò è derivato un nuovo impulso alla conserva-
zione dell’utero nelle cistopessi con mesh in polipropi-
lene; ciò ha ridotto il traumatismo tissutale e quindi le
erosioni, al di sotto del 2% (4).
Si è evidenziata, inoltre, l’associazione tra erosioni e
colpotomia a T rovesciata ed una forte associazione con
l’atrofia vaginale post-menopausale.
La preparazione alla chirurgia protesica prevede, in-
fatti, la somministrazione per via topica di estriolo per
almeno 1 mese nelle pazienti dopo la menopausa, in
modo da ripristinare il trofismo vaginale idoneo all’im-
pianto della mesh.
Il crollo dei livelli estrogenici che si verifica dopo la
menopausa (da 120 pg / ml a circa 18 pg / ml) espone
il tratto urogenitale ad infezioni ricorrenti ed insulti
meccanici, in quanto viene meno lo stimolo ormonale
alla proliferazione ed alla maturazione epiteliale, e cau-
sa assottigliamento dell’epitelio vaginale a spese degli
strati intermedio e superficiale, perdita dell’elasticità e
del turgore dei tessuti. Poiché il clima ipoestrogenico
ostacolerebbe l’impianto della mesh, si effettua, per 1
mese prima dell’intervento, un trattamento con estrio-
lo a basse dosi per via vaginale (5, 6).
Scopo del nostro studio è stato quello di testare l’ef-
ficacia dell’α-tocoferolo acetato (vitamina E) al 100%,
in ovuli per via vaginale, nella prevenzione delle erosio-
ni dopo cistopessi con mesh in polipropilene compa-
randola con quella dell’estriolo somministrato classica-
mente dopo gli interventi per via vaginale.
Materiali e metodi
Nel nostro studio abbiamo seguito nel post-opera-
torio un campione di 85 pazienti di età compresa tra 55
e 74 anni (media 62.3 anni), sottoposte a cistopessi con
mesh in polipropilene per la terapia del prolasso della
parete vaginale anteriore (cistocele) tra gennaio 2006 e
gennaio 2008, su cui abbiamo sperimentato un ap-
proccio non ormonale alla prevenzione delle erosioni,
confrontandolo, inoltre, con la classica ERT topica.
Questo trattamento ad azione protettiva, idratante
e lenitiva è costituito daα-tocoferolo acetato (vitamina
E) al 100% per via vaginale.
Nel nostro campione il peso corporeo variava tra 55
e 76 Kg (media 63.1 Kg).
T rattandosi di pazienti in post-menopausa (gli anni
trascorsi dalla menopausa erano compresi tra 2 e 15; in
media 7.8 anni), sintomi di vaginite atrofica e, generi-
camente, di atrofia del tratto urogenitale erano presen-
ti nel 10-40% delle pazienti, con particolare riferimen-
to a secchezza vaginale, bruciore e dispareunia.
Abbiamo suddiviso il campione di 85 pazienti in
due braccia di trattamento in maniera random:
- gruppo A, formato da 39 pazienti trattate con
estriolo per via vaginale;
- gruppo B, costituito da 46 pazienti trattate con
ovuli di α-tocoferolo acetato al 100% (vitamina E).
Nel post-intervento tutte le pazienti sono state sot-
toposte a terapia antimicotica con sertaconazolo 300
mg per via vaginale, al dosaggio di 1 ovulo la sera per
una settimana.
Il piano terapeutico prevede in entrambi i gruppi: 1
ovulo la sera per 3 settimane, seguito da una dose di
mantenimento pari a 1 ovulo 2 volte la settimana per
20 settimane.
L ’efficacia è stata espressa in termini di sintomato-
logia (secchezza vaginale, bruciore, dispareunia) e pre-
venzione delle erosioni.
La tollerabilità è stata valutata in base all’incidenza
di reazioni avverse (sanguinamento, accentuata secre-
zione vaginale, rash cutanei).
Risultati
Nella nostra casistica, la prevalenza di erosioni nel
post-operatorio è stata, complessivamente, del 5.8%
(5 pazienti di 85 casi) e l’1.1% (1 paziente) ha neces-
sitato di rimozione chirurgica parziale della mesh.
A 2 settimane dall’inizio del trattamento (follow-
up post-operatorio), alla visita ginecologica, la colpo-
tomia appare:
- ben adesa e non infiltrata con mucosa vaginale
trofica (gruppo A= 84.6%; gruppo B= 80.5%). Que-
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S. Bandiera e Coll.
© CIC EDIZIONI INTERNAZIONALI
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Efficacia dell’α-tocoferolo acetato (100% vitamina E) per via vaginale nella prevenzione delle erosioni dopo riparazione protesica del prolasso urogenitale
sto gruppo è stato convenzionalmente denominato
“Cure”.
- non infiltrata ma scarsamente riepitelizzata
(gruppo A= 10.3%; gruppo B= 13%). Questo gruppo
è stato convenzionalmente denominato “Improve-
ment”.
- erosa: gruppo A= (2 pazienti su 39) 5.1%; grup-
po B= (3 pazienti su 46) 6.5%. Questo gruppo è sta-
to convenzionalmente denominato “Failure”.
Il management è stato chirurgico, con escissione
parziale della mesh, in 1 paziente su 85 (1.1%) ap-
partenente al gruppo A; mentre è stato medico per le
restanti 4 pazienti (4.7%), che hanno continuato la
terapia topica con estriolo fino a completa risoluzio-
ne.
Inoltre, 4 pazienti trattate con ERT topica segnala-
vano accentuata secrezione vaginale, senza aumento
dei livelli estrogenici rispetto ai valori pre-trattamento.
La sintomatologia nel follow-up a 1 e 6 mesi risul-
ta sovrapponibile in entrambi i gruppi.
Discussione
L ’uso degli ovuli vaginali di α-tocoferolo acetato al
100% (vitamina E) dopo chirurgia protesica del pro-
lasso genito-urinario permette di ottenere una buona
idratazione e riepitelizzazione della superficie vaginale,
paragonabile a quella ottenuta con ERT topica.
Inoltre, l’innocuità della vitamina E permette di
abolire i seppur minimi rischi legati all’uso dell’ERT
topica.
Conclusioni
In conclusione, dai risultati ottenuti sul nostro
campione gli ovuli di α-tocoferolo acetato al 100% (vi-
tamina E) possono essere efficacemente usati in sosti-
tuzione dell’estriolo per via topica per la prevenzione
delle erosioni e nel trattamento topico sintomatico del-
la vaginite atrofica.
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Bibliografia
© CIC EDIZIONI INTERNAZIONALI
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