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Giorn. It. Ost. Gin. Vol. XXVIII - n. 7-8
Luglio-Agosto 2006
Metaplasia intestinale dell’endometrio:
descrizione di un caso
M. MARINACCIO, R. CATACCHIO, S. CARBONE, M.G. FIORE*, E. MELE
Università degli Studi di Bari
Dipartimento delle Applicazioni in Chirurgia delle Tecnologie Innovative (DACTI)
(Direttore: M. Loizzi)
*Dipartimento di Anatomia Patologica e di Genetica
(Direttore: R. Ricco)
Pervenuto in Redazione: marzo 2006
© Copyright 2006, CIC Edizioni Internazionali, Roma
casistica clinica
Introduzione
La metaplasia è la sostituzione dell’epitelio normale
di una sede con un altro tipo di epitelio maturo inap -
propriato per quella sede (1).
La metaplasia intestinale è una condizione ben
nota nella mucosa gastrica, essendo diagnosticata
nei Paesi industrializzati in più del 25% di cam -
pioni bioptici che mostrano gastriti croniche (2);
essa invece è un reperto meno comune in altre sedi
come il tratto genitale femminile, dove alcune dif -
ferenziazioni sono state descritte nell’adenocarci -
noma endocervicale (3), nei tumori mucinosi del -
l’ovaio (4) e nell’adenocarcinoma della vulva (5) e
della vagina.
Riportiamo un caso di metaplasia intestinale del -
l’endometrio, non associato ad altre patologie dell’ap-
parato genitale femminile.
Caso clinico
Una donna di 29 anni, para 1/0/0/1, si presentò
presso il nostro Istituto lamentando una menorragia
persistente.
La paziente si era sottoposta ad un intervento di
appendicectomia all’età di 11 anni dopo il quale non
riferiva alcun altro evento patologico rilevante. Dopo
l’ultima gravidanza la paziente aveva eseguito esami
ematochimici di routine annuali e controlli gineco -
logici, compresa l’ecografia risultata normale ripetu -
tamente.
Sebbene le manifestazioni cliniche fossero iniziate
da tempo, la paziente si presentò per visita speciali -
stica solo 4 mesi più tardi. In quell’occasione l’esa -
me clinico risultò negativo mentre l’ecografia pelvica
evidenziò una lesione endometriale di circa 2 cm,
suggestiva per polipo peduncolato. Successivamente
la paziente fu sottoposta ad isteroscopia che confer -
mò la presenza di un polipo peduncolato con base
d’impianto sulla parete posteriore. Questa lesione fu
rimossa isteroscopicamente e l’intervento fu comple -
tato da una biopsia dell’endometrio.
L ’esame istologico non evidenziò patologie a carico
Riassunto: Metaplasia intestinale dell’endometrio: descrizione di
un caso.
M. Marinaccio, R. Catacchio, S. Carbone, M.G. Fiore,
E. Mele
Gli Autori riportano un caso di metaplasia intestinale dell’endome-
trio diagnosticato su polipo endometriale.
Summary: Intestinal metaplasia of the endometrium: case
report.
M. Marinaccio, R. Catacchio, S. Carbone, M.G. Fiore,
E. Mele
The Authors report a case of intestinal metaplasia of the endome -
trium, following a diagnosis of an endometrial polyp.
Key Words: Metaplasia intestinale - Endometrio.
Intestinal metaplasia - Endometrium.
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Metaplasia intestinale dell’endometrio: descrizione di un caso
dell’endometrio ma fu segnalata la presenza di meta -
plasia intestinale, presente sia sul polipo che su alcuni
frustoli di mucosa (Figg. 1 e 2).
La paziente fu sottoposta a follow-up e l’isteroscopia
eseguita 3 mesi dopo non mostrò lesioni endometria -
li macroscopiche. In quella occasione furono eseguite
biopsie multiple in maniera random che non eviden -
ziarono né metaplasia intestinale, né altre lesioni.
Anche dopo 6 e 12 mesi la paziente stava bene,
senza alcuna evidenza di patologia endometriale.
Discussione
Il caso da noi riportato descrive una diagnosi inat -
tesa di metaplasia intestinale a livello dell’endome -
trio. La metaplasia intestinale è un fenomeno che si
localizza solitamente a livello dell’esofago (esofago di
Barrett) e dello stomaco (gastrite cronica). Al contra -
rio l’endometrio è una sede estremamente rara per
questo tipo di metaplasia che, quando presente, viene
diagnosticata solo in pochissimi casi, sia per l’estrema
difficoltà nel suo riconoscimento dal punto di vista
morfologico che per la totale assenza di sintomatolo -
gia patognomonica.
Si è visto come la dimostrazione di specifiche muci-
ne sia più sensibile della morfologia nel riconoscimen-
to della differenziazione intestinale. T uttavia anche le
mucine non aiutano la diagnosi differenziale in modo
decisivo, in quanto vengono evidenziate più facilmen-
te nell’adenocarcinoma endometriale ovvero quando
la metaplasia si è già trasformata in tumore (7).
La diagnosi di questo tipo di lesione risulta quindi
quasi sempre casuale nonostante l’utilizzazione sem -
pre più frequente dell’isteroscopia diagnostica. Fino
ad oggi in letteratura sono riportati solo tre casi di
metaplasia intestinale dell’endometrio (8-10).
L ’eziologia e il ruolo di questa trasformazione non
sono noti; come avviene nello stomaco e nell’esofago,
anche a livello endometriale potrebbe trattarsi di un
fenomeno adattativo a noxae di tipo infiammatorio,
irritativo, ecc. In tutti i casi riportati in letteratura,
la trasformazione era sempre associata ad un tumore
del tratto genitale femminile. In due casi le pazienti
affette presentavano alcuni dei fattori di rischio del
carcinoma endometriale: una paziente aveva assunto
tamoxifene per 20 anni ed era nullipara, l’altra era
diabetica e ipertesa.
Nel caso da noi descritto mancavano i fattori di
rischio suddetti e la metaplasia non si associava ad
alcun tumore maligno del tratto genitale.
Fig. 1 - Lembi di mucosa di intestino tenue con villi normocon -
formati e frammenti di tonaca muscolare comprendenti cellule
gangliari (colorazione e.e.). Ingrandimento 100x.
Fig. 2 - Materiale ematico inglobante frustoli di endometrio e iso-
lati villi di tipo intestinale (colorazione e.e.). Ingrandimento 40x.
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M. Marinaccio e Coll.
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